Cosi parlammo della Sicilia eterna,
di quelle cose di natura;
del profumo di rosmarino, del gusto del miele,
dell'ondeggiare delle messi in una giornata ventosa di maggio,
delle raffiche di profumo riversate
dagli agrumeti durante certi tramonti...
parlammo dell'incanto di certe notti estive
quando le stelle si specchiano
nel mare che dorme e lo spirito di chi è coricato
riverso tra i lentischi
si perde nel vortice del cielo… Da "I Racconti"
di Tomasi di Lampedusa |
Il casale
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